La scuola, in quanto istituzione che accoglie bambini e ragazzi e che si relaziona attivamente con le loro famiglie, ha la possibilità di vedere e intercettare esigenze e bisogni. A questi, talvolta, non può rispondere adeguatamente, in quanto le richieste superano i compiti di educazione e formazione ad essa assegnati. Spesso il disagio psicologico si configura come “terra di nessuno” e lasciato alla sensibilità e professionalità dei docenti e dei dirigenti.
Il Progetto BenEssereè nato con lo scopo di promuovere la prevenzione e potenziare l’identificazione precoce di forme di disagio. Per perseguire tali finalità, l'Istituto Comprensivo di San Fior (TV) è intervenuto a sostegno degli insegnanti e delle famiglie, attivando un gruppo costituito da professionalità eterogenee, con lo scopo di implementare i servizi della rete territoriale preposti agli interventi. I destinatari del progetto sono, dall'a.s. 2007/08, gli alunni in situazione di disagio psicologico che, in assenza di condizioni ambientali favorevoli, necessitano di un intervento sinergico fra più soggetti per il riconoscimento e la presa in carico.
Il gruppo di progetto è costituito da: dirigente scolastico, docente psicologa, pedagogista d'istituto, due operatrici di spazio-ascolto e da un docente esperto in inclusione che è anche tutor di progetto.
Sono stati definiti alcuni protocolli d’intesa con i rappresentanti del Servizio per l’Età Evolutiva dell’ULSS 7 di Pieve di Soligo (TV) e dei Comuni di San Fior (TV) e di Godega di Sant’Urbano (TV). In collaborazione con gli stessi, per ciascun caso di disagio segnalato dai docenti al dirigente scolastico, il gruppo analizza la situazione emergente per definire le risorse a disposizione dell’alunno, della famiglia, della scuola e del territorio, creandone inoltre le condizioni per attivarle ai fini di ridurre il disagio; infine, supporta l’andamento dell’intervento una volta avviato con azioni di monitoraggio.
Il risultato ottenuto è stato quello di “prendersi cura” di alunni, più di 30 casi finora, con l'esito favorevole al loro benessere personale e della comunità educante e, non ultimo, al rafforzamento della rete dei servizi sul territorio. |