I ragazzi sembrano dunque essere in grado di divenire essi stessi, in parte, produttori del servizio di cui sono destinatari e risorsa per la società, non solo del futuro, ma fin dal momento dell'azione didattica.
Quello dei Beni Culturali è dunque uno dei campi di azione in cui la scuola può sviluppare una forte integrazione nel tessuto sociale, contribuendo significativamente a consolidare l'identità locale e a fornire consapevolezza per l'incontro tra culture diverse.
Non va dimenticato poi che il termine “Patrimonio di Beni Culturali” ha acquisito oggi un significato ampio e ricco, che comprende i prodotti agricoli e la cucina, l’artigianato e l’industria tipici, il folklore e le tradizioni.
La didattica più efficace è certamente quella che prevede un diretto e concreto rapporto con gli argomenti studiati e con la “manipolazione” laboratoriale degli oggetti che vengono indagati, utilizzando modalità di ricerca che rendono lo studio più interessante e piacevole. Ovviamente queste osservazioni hanno valore anche per studenti di altre regioni e di altre Nazioni, che vengono in Veneto attratti dall’appeal formidabile di luoghi come Venezia o le Ville Palladiane.
Se dunque si considera valida questa prospettiva per l’apprendimento e la formazione dei giovani, appare necessario il potenziamento quanti-qualitativo delle offerte di turismo scolastico, puntando ad una integrazione fra sistema commerciale e formazione scolastica, per i molti aspetti positivi che questa soluzione presenta.
Per quanto riguarda la Scuola, agli essenziali obiettivi formativi e conoscitivi già ricordati, si aggiungono in primo luogo le qualificate occasioni di stage e pratica che verrebbero a crearsi a vantaggio degli studenti di Istituti di indirizzo turistico, alberghiero e commerciale.
In secondo luogo, migliorare l’offerta di turismo scolastico significa operare per il miglioramento della qua-lità dell’offerta didattica, ricordando, una volta per tutte, che le Scuole oggi devono organizzare “Viaggi d’Istruzione” e non più “Gite scolastiche”.
La progettazione integrata di pacchetti di turismo scolastico offrirebbero agli ospiti sicuramente proposte di migliore qualità didattica rispetto a quelle tradizionali con, ad esempio, una guida che ripete senza alcun adattamento le spiegazioni preparate per turisti e per di più adulti. I progetti già realizzati o attualmente in corso di realizzazione mettono in luce anche i vantaggi, a partire da quelli della comunicazione, di un più amichevole taglio peer to peer dell’accoglienza e della guida, operati fra coetanei o comunque fra giovani.
Le esperienze di questo genere, provate sia a livello nazionale che locale, hanno fatto intravedere percorsi molto positivi, che un progetto ad hoc, prodotto e sostenuto da Scuola, Istituzioni ed Enti, potrebbe rendere utilmente percorribili. |